DI COSA MI OCCUPO
/ Chirurgia mininvasiva
Rispettare i tessuti con tecniche meno aggressive possibili. Non usare drenaggi per minimizzare le perdite ematiche postchirurgiche. Non usare il laccio ischemico per evitare l’inutile ossidazione dei tessuti. Preferire l’artroscopia quando indicata.
Obiettivo: chirurgia meno invalidante; risultato è una guarigione precoce.
/ Recupero rapido dopo chirurgia protesica
Grazie alla chirurgia mininvasiva d’anca e di ginocchio non è più indispensabile un ricovero in riabilitazione. Dopo 4 giorni gran parte dei pazienti, possono già tornare a casa dove praticare autonomamente gli esercizi riabilitativi appresi nel post- operatorio.
/ Protesi anca e ginocchio personalizzata
Grazie allo studio approfondito della geometria articolare, con la diagnostica strumentale riesco a personalizzare la protesi ottimale per il paziente. Questa scelta è indispensabile per una ripresa rapida e per tornare alla pratica dello sport.
/ Chirurgia protesica mininvasiva dell’anca video assistita
La criticità della chirurgia mininvasiva è la ridotta visuale che può più facilmente associarsi a complicanze in particolare diversi errori nel posizionamento delle componenti protesiche o fratture nascoste.
Per questo dalla fine del 2019 ho ideato ed introdotto una nuova tecnica mininvasiva (mini video hip, minivip) dove il posizionamento della protesi viene video-assistito e controllato da vicino in ogni passaggio con una micro telecamera dell’artroscopia. Il vantaggio è sicuramente una maggiore garanzia ed un oggettivo controllo di qualità del gesto eseguito.
/ Chirurgia preventiva di anca e ginocchio
Nelle forme di artrosi moderate ma molto sintomatiche e refrattarie a prolungate terapie conservative, preferisco fare tutti i tentativi possibili prima di procedere all’impianto di una protesi. Mi avvalgo di tecniche quali la subcondroplastica sotto controllo artroscopico e l’impianto di cellule staminali. L’obiettivo della subcondroplastica è quello di rendere l’osso più performante e resistente all’attrito, mentre le staminali migliorano la condizione delle cartilagini. Dal 2019 ho introdotto una tecnica personale in cui durante l’esecuzione della subcondroplastica estraggo le cellule staminali midollari, più efficaci per l’artrosi, e le inietto in contemporanea alla fine della procedura con un solo intervento.
/ Protesi ginocchio a risparmio osseo
Calibrare le protesi giuste ed essere mininvasivi in chirurgia del ginocchio è sempre vincente. Grazie al rispetto dei tessuti con tecniche innovative si ottiene finalmente un recupero della vita quotidiana estremamente veloce, totalmente diverso dai lenti recuperi delle tecniche tradizionali.
/ Interventi mirati di revisione protesi
Le protesi d’anca e di ginocchio non sono per sempre. La protesi è come una autovettura che ha bisogno di controlli ed eventualmente di revisioni. Con la chirurgia mininvasiva non danneggio i muscoli e rispetto le ossa, mettendo il paziente nelle condizioni ideali per essere ipoteticamente sottoposto in futuro ad interventi di revisione. Mi occupo sempre con maggior frequenza di interventi complessi di revisione di protesi. La strategia che preferisco è sempre quella di sostituire solo le componenti usurate con un intervento mininvasivo, quando possibile, piuttosto che esporre il paziente ad interventi demolitivi.
/ Sport dopo protesi anca e ginocchio
Faccio riprendere ai pazienti lo sport. La chirurgia mininvasiva associata ad una accurata personalizzazione della protesi permette una ottimale ricostruzione articolare premessa indispensabile per poter tornare a praticare buona parte degli sport.
/ Protesi bilaterali
Un unico intervento per trattare 2 articolazioni. La mininvasivita permette di rendere poco debilitante un intervento di doppia protesi. Quando non controindicato preferisco quindi con un unico intervento curare entrambe le articolazioni malate per permettere al paziente di risolvere in un'unica occasione questa invalidità.